Salone del Mobile 2023: come cambia (a partire da Euroluce)

Avatar Federico Fianchini | April 4, 2023 24 Views 0 Likes 0 Ratings

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Intervista di Laura Traldi a Maria Porro

Si parte da Euroluce 2023 per trasformare il Salone del Mobile di Milano: un progetto di rigenerazione anche culturale, spiegato dalla Presidente Maria Porro. Il Salone del Mobile 2023 (queste le date: 18-23 aprile 2023) sarà molto diverso dai precedenti: più fruibile (per i visitatori), più appetibile (per gli espositori) e più sostenibile (per l’ambiente). Ricco di cose da vedere e spunti di riflessione oltre ai prodotti. È una rivoluzione che parte da Euroluce 2023 e che vede un ripensamento totale del layout della fiera della luce su progetto di Lombardini 22.

Come sarà Euroluce 2023?
Diversa. Progettata a partire dalle esigenze degli espositori e dei visitatori che possiamo sintetizzare in tre punti: contenuti, percorsi ed esperienza.
Abbiamo cambiato innanzitutto i contenuti. A Euroluce si veniva soprattutto per scoprire il racconto dell’oggetto che produce luce: la lampada. Ma la luce oggi è anche progetto architettonico, tecnologia. Qualcosa che si relaziona sempre più con tutti quegli aspetti che permettono di regolarne l’intensità e si relazione con l’essere umano, influenzando qualitativamente la sua sfera di esperienza. Abbiamo quindi lavorato andando a integrare nei padiglioni anche gli aspetti tecnologici della luce, prima meno presenti. Abbiamo poi agito sui percorsi. E questo è il lato più visibile del cambiamento. Siamo abituati a un format fatto di strade perpendicolari le une alle altre, una maglia che permette di ottimizzare gli spazi ma costringe il consumatore a un percorso articolato. Con Euroluce 2023 sperimentiamo un layout che permette una visita organica, organizzata come un loop, un percorso ad anello, sviluppato da Lombardini 22.
Infine c’è il tema dell’esperienza. Una visita in fiera non deve essere un tour de force ma un viaggio di scoperta. Per questo abbiamo creato aree comuni, spazi di rispetto dedicati alla quiete che sono anche portatori di valori. È per questo che all’interno di Euroluce abbiamo introdotto un palinsesto di eventi, mostre, piccoli cammei che andranno a impollinare tutto il layout in ottica interdisciplinare: design, architettura, rapporto tra quest’ultima e la luce, grafica, arte contemporanea. È un percorso nel quale ci ha supportato Beppe Finessi insieme a un team variegato di curatori mentre Formafantasma che hanno disegnato lo spazio pubblico principale.

Perché il percorso ad anello è meglio di quello tradizionale?
Nella maglia tradizionale il visitatore che ha una meta fissa fa il percorso più veloce per arrivarci (sempre lo stesso). Questo significa che si preclude la scoperta, che è il vero plus di fiere come il Salone del Mobile ed Euroluce. Con questo nuovo layout, che offre un percorso praticamente unico, nessun espositore è penalizzato: tutti si affacciano equamente sul camminamento e hanno le stesse possibilità di essere visti. È inoltre una miglior ottimizzazione dello spazio a disposizione e calpestabile: anche se può sembrare paradossale, per vedere tutti gli espositori si farebbero molti più chilometri con il layout a reticolato piuttosto che con questo.

Le novità sembrano parte di una rivoluzione. È così?
I cambiamenti che durano sono quelli che si progettano sul lungo termine e si realizzano un passo dopo l’altro. Infatti parliamo da tempo di maggiore attenzione alle esigenze del pubblico (visitatori ed espositori), di sostenibilità e della necessità di integrare la proposta commerciale con un’offerta culturale. Il Salone del Mobile 2023 però sicuramente offrirà una manifestazione tangibile di quello che questo cambiamento – che stiamo progettando da due anni e che svilupperemo nel tempo – può significare. Soprattutto per quanto riguarda Euroluce 2023, ma non solo.

Qui trovate il resto dell’intervista:

Salone del Mobile 2023: come cambia (a partire da Euroluce)


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